L’infinita tristezza della meccanica

Dico, della meccanica delle cose.
La meccanica delle cose tra le persone che è sempre la stessa da milioni di anni.
Quell’ingranaggio perfetto e crudele, spietato e perennemente ripetuto, implacabile e inevitabile.
Che ti lascia lì a guardarti agire come da copione, a prevedere ogni mossa, ogni sensazione, perché sai già qual è la trama, sai già anche come reagiranno i battiti del cuore, figurati se non sai che poi, alla fine – per gestire questa meccanica delle cose intendo – figurati se poi non ti compri una borsa.

2 thoughts on “L’infinita tristezza della meccanica

  1. Interessante……..ma la borsa era di quelle bòne o è passato da Carpisa? :mrgreen:

    Vieni a trovarmi su 2010fugadapolis.wordpress.com CIAOOOOOOO

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